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Alla scoperta dei misteri di Trieste e dintorni

Oggi cercheremo di distrarci un po’ andando alla scoperta dei misteri di Trieste. Amare la nostra città vuol dire conoscerla in ogni sua sfaccettatura, conoscerne i lati belli e anche quelli più strani. Non siete d’accordo? Sicuramente, sì… Con questi presupposti, facciamo un piccolo viaggio virtuale alla scoperta dei misteri di Trieste e dintorni.

Tanti luoghi tutti da scoprire

Forse non lo sapete, ma i principali segreti della nostra città si nascondono proprio nella Trieste sotterranea. Quest’ultima è caratterizzata da un reticolo di gallerie sotterranee e scorci affascinanti, che ci permette di immaginare storie e popoli di altri tempi. Infatti, la nostra città è antichissima: le sue origini si radicano intorno al II millennio a.C. Perciò, nel sottosuolo possiamo trovare i resti dei piccoli e numerosi villaggi arroccati, delle fortificazioni in pietra utili per la protezione delle case, e delle grandi piazze costruite per gli incontri tra cittadini.

Tra l’altro, sotto Via Carducci e Via Fabio Severo, si trovano lunghissime gallerie antiaeree risalenti proprio alla Seconda Guerra Mondiale. Ci sono anche passaggi segreti nascosti tra cavità naturali e artificiali, ancora tutti da scoprire, e di molti di essi non si conosce ancora l’origine.  Per parlare dei veri e propri misteri di Trieste dobbiamo però salire in superficie e recarci nei paesini della nostra provincia…

I magici e affascinanti siti del Carso

Uno dei più grandi misteri del nostro territorio lo troviamo proprio a Basovizza (TS), precisamente alla Dolina dei Bogomili. Quest’ultimo è un antico sito dove la magia e i misteri di Trieste e provincia si incontrano. La “dolina” è una depressione del terreno, che in passato solitamente veniva sfruttata per controllare meglio i greggi, ma anche gruppi di altri animali. Nel Carso ci sono tantissime doline, ma quella dei Bogomili è diversa dalle altre. Il suo nome è dovuto alla somiglianza con alcune aree archeologiche della Bosnia-Erzegovina, associate alla setta eretica cristiana (Bogomilismo) sorta nel X secolo.

Ma qual è la sua principale peculiarità? I massi di questo sito superano i 2 metri di lunghezza e i 50-80 centimetri di altezza. Pertanto, sono troppo grandi rispetto a quelli presenti nelle numerose doline del Carso. Tra l’altro, questa dolina ha una struttura a tre livelli: si presenta con un triplice terrazzamento, caratterizzato da allineamenti calcarei e da un piccolo vano sapientemente scavato nella roccia. Per cosa veniva usata allora la Dolina dei Bogomili? Si pensa che possa essere stata realizzata per eseguire particolari rituali e/o in onore di alcune divinità antiche. Quale sarà la verità?

Altri misteri di Trieste e dintorni…

Tra i misteri di Trieste e dintorni troviamo anche un’altra dolina, chiamata “caravanserraglio“. Ha una forma talmente strana che le ipotesi anche qui non mancano. Alcuni dicono che veniva utilizzata per coltivare le viti, mentre altri dicono che divenne una postazione di artiglieria dell’esercito austro-ungarico… Il mistero è tuttora irrisolto!

A Muggia, invece, troviamo delle strane incisioni quattrocentesche, delle quali ancora non si conosce la provenienza e il significato. Anche gli studiosi della storia del paese sono molto confusi a riguardo. Le incisioni vennero scoperte nel 1939 durante un restauro dell’edificio di Calle del Ghetto. Togliendo altro intonaco potremmo forse trovare altre scritte? Forse sì, forse no. Nessuno lo sa. Anche questo è uno dei misteri di Trieste e dintorni che tutt’oggi resta ancora un enigma… E ce ne sono tanti altri. Chi l’avrebbe mai detto!